Cosa sta succedendo tra Ignazio La Russa e Giorgia Meloni? Qualcuno parla di rapporto non idilliaco e per questo è arrivata una lettera…
Non solo il recente caso legato agli eredi di Mattei. Giorgia Meloni sembra poter avere qualche problemino “interno” anche con chi, invece, dovrebbe essere sempre al suo fianco. Sembra essere questo lo scenario raccontato da Dagospia in merito al rapporto tra la Premier e Ignazio La Russa, definito “il problema più ostico” per la Presidente del Consiglio. Sul tema, è arrivata una lettera dell’uomo per fare chiarezza.

Il rapporto tra Ignazio La Russa e Giorgia Meloni
Nelle scorse ore Dagospia ha analizzato i presunti malori interni tra Giorgia Meloni e Ignazio La Russa spiegando in maniera netta che il Presidente del Senato sarebbe il “problema più ostico” per la Premier. Dal racconto di Dago “Gnazio, che ha dovuto subire la cacciata di Daniela Santanchè dal ministero del Turismo, si oppone a qualunque ridimensionamento del suo potere e di quello della sua correntona, e fatica a contenere la rabbia per Giorgia Meloni (l’ennesima prova si è avuta al Salone del Mobile di Milano, dove tra i due co-fondatori di Fdi c’è stato un saluto a dir poco gelido) […]”.
A conferma di quanto descritto, Dagospia ha spiegato che dietro le scelte dei nuovi cinque sottosegretari ci sarebbe stata, appunto, la pressione di La Russa verso la Meloni. Il media ha quindi fornito alcune delucidazioni in merito che, però, sembrano essere state in parte smentite dall’intervento proprio di La Russa.
La lettera di La Russa a Dagospia
Il Presidente del Senato, infatti, evidentemente dopo aver letto quanto scritto da Dagospia, ha deciso di scrivere direttamente al giornale con una lettera fiume: “Caro d’Agostino, possibile che quando (spesso) ti occupi di me non ne azzecchi una? Fantascienza allo stato puro un ancorché minimo dissenso con Giorgia Meloni che per me è e resterà sempre, una sorella minore sul piano affettivo e una leader inimitabile sul piano politico”, ha scritto La Russa.
Il Presidente del Senato ha quindi precisato: “Con lei mai uno screzio, neanche il più piccolo. Non sarebbe difficile per te “scoprire” che sulle nomine ministeriali o di qualunque altro genere, non solo per ruolo ma anche per scelta non mi piace intromettermi”. In questo senso, La Russa ha precisato: “Sui nuovi ministri e sottosegretari di FdI (Mazzi, Balboni e Cannella) la mia felicità per la loro nomina (cari amici di vecchia data) è totale così come totale è stata la mia assenza alla decisione di affidare a loro i prestigiosi incarichi […]”.
La missiva si è poi conclusa con ironia con il politico che si è proposto di fornire informazioni reali in prima persona in caso di richieste da parte di Dago.